Vaccini, bufale e verità

vaccini, tra bufale e verita

Il ‘rilassamento’ nei confronti dei vaccini, con le percentuali di copertura che calano, rischia di riportare in Europa anche delle malattie che si credevano sparite, a partire dalla poliomelite. L’allarme e’ dell’ufficio europeo dell’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità.

Sul fronte del morbillo gli ultimi dati dell’European Center for Diseases Control (Ecdc) parlano per l’Ue di circa 4mila casi nel periodo tra marzo 2014 e febbraio 2015, con la Germania che ci ha ‘soffiato’ lo scettro di paese con piu’ casi notificandone 1239, mentre l’Italia ne ha registrati 1199. Nello stesso periodo si sono registrati un morto per il virus e sette casi di encefalite acuta.

“Anche se in generale la copertura vaccinale nella Regione e’ alta – sostiene l’Oms – ampie porzioni della popolazione non sono protette. Degli 11,2 milioni di bambini nati nel 2012 circa 554mila non hanno ricevuto neanche le immunizzazioni di base”.

Oltre al morbillo, spiega Alberto Villani, responsabile pediatria generale e malattie infettive dell’ospedale Bambino Gesu’ di Roma, circolano ancora in Italia diverse malattie prevenibili, dalla pertosse alle varie forme di meningite, che possono avere conseguenze anche gravi sui bimbi. “Ogni anno solo il nostro ospedale ha un’ottantina di bambini che vengono ricoverati per malattie prevenibili – sottolinea – e in genere 30-35 hanno conseguenze gravi. Possono sembrare numeri piccoli, ma se li si moltiplica per tutti gli ospedali italiani si vede che il fenomeno non e’ affatto trascurabile”.

Lo scetticismo sui vaccini somministrati ai bimbi sin dalla primissima infanzia in passato ha riguardato anche il cosiddetto “trivalente”, quello contro morbillo, rosolia e parotite.

Con l’ultimo studio, uno dei piu’ grandi mai fatti e uno dei pochi su soggetti con un un fratello maggiore malato, anche gli ultimi dubbi sull’ipotesi di legame tra vaccino trivalente e disordini dello spettro autistico dovrebbero essere eliminati.

L’associazione, spiega la ricerca pubblicata dalla rivista Jama, semplicemente non c’e’, e i dati confutano anche le teorie secondo cui l’immunizzazione potrebbe essere la ‘scintilla’ che fa scattare la malattia.

Lo studio ha coinvolto 95mila bambini studiati per almeno cinque anni tra il 2002 e il 2012, il 2% dei quali appunto con un fratello gia’ colpito da sindrome dello spettro autistico, una condizione che aumenta il rischio fino a 8 volte. Se fosse vero che il vaccino ‘scatena’ l’autismo, ragionano gli autori, si dovrebbero trovare percentuali piu’ alte della malattia in chi e’ gia’ piu’ predisposto.

“Non abbiamo trovato nessuna evidenza che aver ricevuto una o due dosi di vaccino trivalente sia associato con un aumento di rischio di autismo – sottolineano gli autori – neanche tra bambini che hanno un fratello maggiore con la malattia”.

La leggenda metropolitana della correlazione tra vaccino trivalente e autismo ha un inizio preciso, datato 1998. Fu in quell’anno che Andrew Wakefield, un medico inglese, pubblico’ su Lancet uno studio su 12 bambini autistici in cui affermava che c’era un legame tra la malattia, alcuni problemi gastrointestinali e l’immunizzazione, poi ufficialmente ritirato dalla rivista nel 2010.

Nonostante sia stato poi provato che Wakefield, poi espulso dall’ordine dei medici inglese, aveva ricevuto 500mila sterline da un avvocato specializzato in cause contro le case farmaceutiche, l’articolo e’ ancora citato ampiamente da siti e organizzazioni contro i vaccini, oltre che da diverse sentenze di tribunali italiani a favore di genitori di bimbi malati.

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