Giù le mani dal popò!

sculacciate
Alla fine in Francia non ce l’hanno fatta ad approvare la legge che vieta di sculacciare i bambini. Se ne parlerà sicuramente più avanti ma per il momento oltre le Alpi non commetterà un reato il genitore che percuoterà il popò del figlio.

Il provvedimento ha creato un vivace dibattito. I favorevoli al divieto sostenevano che “i titolari dell’autorità genitoriale non possono usare le punizioni corporali o le violenze fisiche contro il bambino”. Mentre i contrari, i deputati del principale partito d’opposizione di centro-destra, erano convinti che il disegno di legge privilegiava “la relazione sociale a quella biologica”.

La Francia rimane così uno dei pochi paesi dell’Unione Europea dove non è espressamente vietato sculacciare i bambini a scopo educativo. Neanche in Italia c’è una norma che lo prevede ma nel 1996 la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima ogni forma di punizione corporale, aggiungendo – attraverso varie sentenze – come i maltrattamenti si consumino non soltanto attraverso le percosse, le lesioni, le ingiurie, le minacce, le privazioni e le umiliazioni, ma anche con atti di disprezzo e di offesa alla dignità della persona.

Le sculacciate sono invece vietate per legge in Svezia, Norvegia, Finlandia, Austria, Cipro, Danimarca, Lettonia, Bulgaria, Ungheria, Germania, Romania, Grecia, Olanda, Portogallo e Spagna. Tra i paesi che ancora le prevedono ci sono l’Australia, dove le punizioni corporali sui bambini in ambito domestico sono legali solo se “ragionevoli”, il Canada dove la sculacciata è accettata se utilizzata per insegnare la disciplina. Nel Regno Unito si raccomanda solo di non lasciare “segni visibili e duraturi sul corpo”.

Negli Stati Uniti le punizioni corporali sono legali e qualche mese fa è stato addirittura proposto che le sculacciate vengano autorizzate a scuola. L’idea è della deputata democratica del Kansas Gail Finney, 54 anni, madre di tre ragazzi e nonna di quattro. Il disegno di Finney prevede l’autorizzazione a dare sculacciate così forti da lasciare anche sederini “rossi e persino possibili lievi ematomi sulla pelle delicata dei piccoli”. Manco a dirlo, è scoppiata una polemica furibonda con psicologi e insegnanti a ricordare quanto sia controproducente infierire su un bimbo.

E a questo proposito ricordiamo l’ultimo studio scientifico sull’argomento. Una ricerca fatta proprio in America alla Columbia University di New York nella quale si afferma che sculacciare i bambini li rende più litigiosi. Il rapporto, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha infatti scoperto che i bambini delle scuole elementari, che all’età di cinque anni venivano percossi da mamma e papà, hanno un vocabolario ridotto, capacità verbali inferiori alla media e comportamenti più aggressivi della norma.

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