I costi del vaccino

I costi del vaccino

L’Italia si trova “al limite della soglia di sicurezza” per quanto riguarda le vaccinazioni dei bambini. A sostenerlo è stato l’Istituto Superiore di Sanità nelle scorse settimane, scatenando una serie di polemiche sul fatto che le vaccinazioni pediatriche negli ultimi anni risultano in calo. Perché? Soprattutto perché c’è una sorta di “moda”, alimentata da falsi miti e ignoranza

La Società Italiana di Pediatria ha calcolato che fra il 2008 e il 2013 i piccoli non immunizzati contro morbillo, parotite e rosolia sono stati 358.000. Si tratta in questo caso di vaccini non obbligatori ma “raccomandati” dalle autorità sanitarie. Per quanto riguarda, invece, il cosiddetto esavalente (cioè l’immunizzazione obbligatoria contro polio, difterite, epatite B, tetano, pertosse) sono stati 147.456 i bambini non vaccinati con un ciclo completo. 

La tendenza a rifiutare, o dilazionare, le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate non riguarda solo il nostro Paese, ma – secondo i pediatri – l’Italia presenta una peculiare criticità: ci sono forti differenze locali dovute al fatto che in alcune regioni certi vaccini (non obbligatori) sono a pagamento

Così il vaccino contro il Meningococco B (di recente introduzione) che protegge da un ceppo di meningite molto aggressivo è offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati solo in 8 regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Toscana, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia).

Il vaccino contro il papilloma virus (HPV) è somministrato gratuitamente a tutte le adolescenti italiane ma per i coetanei maschi è gratuito solo in 5 regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Puglia e Sardegna), mentre in Sicilia ed in Liguria è in co-payment e nelle restanti regioni è a carico delle famiglie.

L’offerta gratuita del vaccino contro la varicella riguarda al momento solo 8 regioni pilota: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna (ma nelle sole ASL di Cagliari e Sassari).

“L’adozione del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2016- 2018, già approvato dalla Conferenza Stato Regioni, ed al momento al vaglio del Ministero dell’Economia per le verifiche di compatibilità economica, consentirebbe di ridurre inaccettabili disparità che colpiscono il diritto alla salute dei bambini italiani” afferma il Presidente SIP Giovanni Corsello. 

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